Chissà se sono ancora capace di scrivere... di sciogliere i pensieri in un susseguirsi di parole più o meno gradevole.
A volte è ncessario un periodo di distacco, per fare ordine nella propria mente, per non cedere al desiderio subdolo e rassicurante di rimanere ancorati a certezze che invero sono suggerite solo dalla paua dell'ignoto.
Sarà davvero così? Il disperato ancoraggio agli ultimi cagionevoli brandelli del passato è solo un tentativo di rimandare l'inevitabile cambiamento perchè mi spaventa?
Non lo so... e dopotutto poco importa, ciò che conta è trovare la forza di spiccare il salto e poi librarsi in volo, poco male se da questo giunge un nuovo schianto, almeno sarà diverso dal precedente.
Ed io questa forza l'ho trovata. Nell'ultimo anno e mezzo la mia vita, il mio modo di pormi innanzi alla vita, ha visto numerosi mutamenti. Ho abandonato l'alcova della disperata rassegnazione che era ormai un rifugio, orientando le mie atttenzioni su come affilare quelle unghie che mi tenevano aggrappata alla mia confortevole prigione, per poi crearmi un varco, con minuziosa grazia ed eleganza, senza distruggere nulla, preservando gelosamente i resti delle mie lacrime, come un prezioso fardello, ma pronta a tuffarmi fuori, scoprendo che oltre alle mie mura di velluto nero potevo scorgere nuove profondità inquetanti su cui adagiarmi, per cui lottare.
Ho imparato a costruie, a mettere insieme i pezzi come piccoli mattoncini per creare a poco a poco il mio Castello... siamo ancra lontanti dal risultato, ma inizia a prendere forma.
Si ora si, ho inserito un nuovo tassello, uno più grosso quello che ha concesso alle fondamenta di esplodere e dare finalmente una forma definita alla struttura. Speriamo che regga, spriamo sia sufficientemente solido da sostenre i nuovi mattoncini a venire, ma non dispero... sono pronta a costruirlo da principio se così non fosse...
In altre parole? Ho cambiato lavoro. Dopo qasi 5 anni pasivamente rinchiusa in un luogo che non mi gratificava, che non mi concedeva ciò che mi ero guadagnata e meritata, ho sbattutto quella porta in faccia ai suoi proprietari... ed ho lasciato che un nuovo spiraglio diventasse una nuova via per il mio obiettivo da raggiungere.
L'obiettivo... beh... una posizione lavoratia migliore? No.. quello è il mattoncino + grosso, l'obiettivo è la mia vita con Xa: il mio Castello.



Sussurrato da Luciylla alle 13:39

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Mi manchi tanto amore mio....

Chesta sera...
nun ci'a faccio a piglia' a vita comme vene
me ne vaco dint''a notte e nu bicchiere
p'addurmi' a verita'
chesta sera....
Voglio sta' senza nisciune chesta sera
a muri' senza nu Dio
ca me vo' bene
e cerca'
o curaggio e nun te pensa'
accarezza'
a paura pe nun tremma'
pe te.....
ca nun staie male comm''a mme.

Addo staie....
addo' staie....
Uocchie belle ca si te ricorde
me faie male assaie.
Addo' staie...
addo' staie...
dint''a qual'ammore t'annascunne
chesta sera ca ie vulesse
sul'a tte.

Chesta sera...
nun c'ha faccio a piglia' 'a vita comme vene
nun''a trovo na buscia pe me fa' scema
nun te saccio scurda'
chesta sera...
assettata 'ncopp''e scale d''o quartiere
parlo je sula
sto' giuranne e nun me crede
che ce sta'
dopp'e 'e te ca fa' 'nnammura'
ma che ce sta'
doppo 'o tiempo ca se ne va'
cu tte...
ca nun staie male comm'a che

Addo' staie...
addo' staie...
Uocchie belle ca si te ricordo
me faie male assaie.
Addo'staie...
addo' staie...
dint''a qual'ammore t'annascunne
chesta sera ca vulesse
sulo a tte.

Addo' staie...
addo' staie...
dint''a quale ammore t'annascunne
chesta sera
ca je vulesse sul'a tte.



Sussurrato da Luciylla alle 16:02

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Korn feat. Amy Lee - Freak On a Leash



Sussurrato da Luciylla alle 19:59

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Sei stata con noi quasi vent'anni... mese più mese meno, praticamente un record per la tua specie... e oggi ci hai lasciati.
Non dimenticherò mai il giorno in cui ti hanno portata qui, una piccola trovatella senza una casa. Ti avevano battezzata Macchia, ma per me sei sempre stata Lince, per via di quei piccoli ciuffetti di pelo sulla punta delle orecchie...
Ricordo ancora quando avevi pochi mesi, e avevo trovato non so dove un vecchio ciuccio da bebè, e tu lo tenevi in bocca come fosse la cosa più naturale del mondo "La gatta col ciuccio"... ti chiamavamo così...
Eri docile, affettuosa, bastava avvicinassi una guancia al tuo muso che subito spuntava quella tua linguetta ruvida a darmi un bacio a modo tuo.
Poi il tempo ti ha cambiata, da adulta sei diventata più schiva, meno propensa a legami affettivi ed effusioni, ma ogni tanto, quando ti andava... venivi a cercare un contatto accucciandoti sui piedi di qualcuno o miagolando per chiamare una carezza che arrivava puntualmente.
Eri arrivata a pesare qualcosa come 9 Kg, quasi non ti si vedevano più le zampe, mentre te ne stavi accucciata su quella sedia accanto al termosifone scrutando la vita che ti scorreva attorno.
Gli ultimi tempi poi ti sei lentamente consumata, eri ormai pelle ossa, non ci vedevi quasi più...  faticavi a camminare...
Oggi dovevi aver percepito qualcosa, perchè hai cercato attenzioni in maniera più presente, come in un ritorno improvviso di lucidità... e poi...
Mi dispiace "Cinci", mi dispiace tanto... è sciocco quanto ci si accorga di non aver fatto quando ormai non si può più farlo...
Buon viaggio "miciona"... ricordati di noi come noi ci ricorderemo di te... con tanto affetto...



Sussurrato da Luciylla alle 19:12

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Felice Imbolc



Sussurrato da Luciylla alle 14:02

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Sussurrato da Luciylla alle 17:01

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Sono passati pochi giorni da quando sono tornata a casa... alla mia vita ordinaria... alla mia città... e per la prima volta nella mia vita non ho provato quella consueta sensazione di calore e tranquillità mesta. Non che io non sia più in grado di apprezzare ciò che mi circonda... amo Rimini e questo non cambierà mai, o che non riesca più a percepire le energie irradiate dai miei ricordi di una vita intera trascorsa qui... eppure.... ciò che ho visto, ciò che ho percepito lontano da qui, è ancora come un forte richiamo che mi lascia dentro un inconsueto snso di inquietudine, un pò come se appartenessi sempre meno a questa realtà.
Ora non so... se tutto questo è reale così come lo percepisco, o se buona parte è semplicemente dovuto alla consapevolezza  che in quella realtà potrei essere accanto a Xa anche in questo istante... eppure, c'è qualcosa di più che mi ribolle nel sangue, qualcosa che va ad unirsi al desiderio e alla bramosia di condividere con lui ogni attimo, e al bisogno ormai impellente di costruire un nostro rifugio che chiameremo Vita.

Non ho avuto molte occasioni di vedere cosa ha da mostrare Madre Terra al di fuori dei miei confini... ma per quel poco che ho potuto mai mi sono sentita a mio agio come a Napoli... nonostante le innegabili difficoltà che troverei a districarmi in quel traffico disordinato che procede a grappoli, e in quel continuo brulicare di persone... Tuttavia, ora da quasi un senso di tristezza procedere per le strade larghe e pianeggianti di Rimini... volgere lo sguardo e non trovare più l'ombra del Vesuvio che scruta imponente e minaccioso la vita che si snoda ai suoi piedi, è come attendere sempre di trovarsi innanzi uno di quegli impagabili panorami che tolgono il fiato che lì sbucano inattesi ad ogni curva... e invece non vederlo mai giungere... Così come la suggestione dei piccoli vicoli irregolari, con le case antiche e un pò scrostate arroccate sulla roccia che sembrano respirare trasudando racconti di storie senza tempo.
Ero assolutamente certa che mi sarebbe piaciuta, anche prima di partire... quel poco che avevo potuto vedere filtrato dai filmati, le foto ed i racconti di Xa, mi avevano già preparata a qualcosa che sapevo avrei amato... ma non ero pronta al desiderio di non tornare indietro, non ero pronta ad unire al dolore del distacco dal mio Demone la tristezza di non respirare più quell'aria... e poi in fondo non ho visto nemmeno un terzo di quanto avrei potuto.
"Vedi Napoli e poi muori..." così dicono... Forse questo vecchio modo di dire racchiude tutti i piccoli pezzi di cuore di chi come me è rimasto folgorato...

Grazie amore mio... un'emozioe in più che mi hai donato... quella del tuo mondo, che come te ha saputo accogliermi e sconvolgermi.



Sussurrato da Luciylla alle 16:18

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.†.Ambigua.†. .†.Lunatica.†. .†.Misteriosa.†. .†.Ingannevole.†. .†.Diffidente.†. .†.Orgogliosa.†. .†.Altezzosa.†. .†.Ingenua.†. .†.Incosciente.†. .†.Irrequieta.†. .†.Irritante.†. .†.Introversa.†. .†.Misogina.†. .†.Bugiarda.†. .†.Malinconica.†. .†.Sensibile.†. .†.Fragile.†. .†.Incoerente.†. .†.Notturna.†. .†.Sola.†. .†.Tendente a scatti d'Ira.†. .†.fIgLiA dI mAdRe LuNa.†.








.•*•. La Sua Follia .•*•.

.•*•. Il Complice .•*•.

.•*•. Il Demone .•*•.

.•*•. Xabaras .•*•.
»La mia Ossessione«

.•*•. K .•*•.
»La Certezza«


.•*•. La Sua Assenza .•*•.

.•*•. La Solitudine .•*•.

.•*•. Il Vuoto .•*•.

.•*•. Xabaras .•*•.
»La mia Ossessione«

.•*•. La mia fragilità .•*•.







{Amo il rumore del Silenzio}

{Amo il colore del Buio}

{Amo il profumo dell'Ignoto}

{Amo il sapore della Pioggia}

{Amo il tocco di uno Sguardo}

{Ricordo di un Inganno}






{Odio il rumore di un'Illusione}

{Odio il colore dell'Ipocrisia}

{Odio il profumo della Banalità}

{Odio il sapore dell'Indifferenza}

{Odio il tocco delle mie Paure}

{Ricordo di una Gabbia}













¥Sbalordito il Diavolo rimase quando comprese quanto osceno fosse il Bene, e vide la virtù nello splendore delle sue forme Sinuose¥
J. Milton

¥Non è Morto ciò che in Eterno può attendere, e col trascorrere di strani Eoni anche la Morte muore¥
H.P.Lovecraft

¥Ciò che è irritante nell'amore, è che si tratta di un crimine in cui abbiamo bisogno di un complice.¥
C. Baudelaire






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